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martedì 20 maggio 2014

Luce e Sfiga (cit)


Sembrava fosse finita con quella palla tra i guanti del portiere di riserva della Viola.
Invece , siccome Noi siamo Luce e Sfiga  ( cit ) , passata la Sfiga ecco la Luce , anzi l’Irpef.
Una irregolarità del Parma nel pagamento di questa tassa , non consente ai ducali di ottenere la licenza UEFA per il prossimo anno .
Ciò , teoricamente , lascia uno spiraglio per il ripescaggio del Torino nella Seconda competizione continentale .
A scanso di equivoci , il mio personalissimo parere , collegato a semplici valori di Sport e giustizia , mi impedisce di gufare contro la squadra di ” Ciccio di Nonna Papera “ . ( senza offesa per carità J ) .
Insomma bene o male il diritto di partecipare in Europa League è stato guadagnato dal Parma e non da Noi , e quindi se mi voglio , e voglio , se devo , e devo , se mi sento , e sono  ,diverso dalla massa plastificata di tifosi dell’ Italico pallone  , non voglio avere qualcosa  a danno di altri.

Si , è  vero che al netto delle “sviste” arbitrali saremmo dovuti finire  sopra L’Inter e  magari a pari punti con la Viola , ma gl’arbitraggi “AD MINCHIAM” non danno punti ;
Si è anche vero che come gioco , come rendimento , come spettacolarità noi l’Europa l’avremmo meritata di diritto…. Ma tant’e’ .

Quest’anno è andata così !
PS. Se ci vado son felice , ma non voglio sperare a danno di altri.

Forza Alessio

Forza Ragazzi

lunedì 19 maggio 2014

Un uomo che piange

Ho visto un uomo piangere ieri sera al Franchi.
Ho visto un uomo prendere per mano i suoi compagni e portarli ad un passo dal traguardo.
Ho visto un uomo , saltare gl’avversari palla al piede , come fossero birilli .
Ho visto un uomo  correre come un levriero.
Ho visto un uomo , al cospetto dell’ ultimo ostacolo ,  caricarsi , senza timore ,  sulle proprie spalle  , tutto un popolo ,con i propri sogni e le  proprie speranze  , sopite  da vent’anni di nulla , sudati ,sfiniti , emozionati con il cuore in gola e la gola pronta a scatenarsi nell’attesa di vederlo calciare quella palla.
Ho visto un uomo calciare quella palla , e con lei vent’anni in cui il Toro aveva smesso di essere il  Toro.
Poi  l ’ho visto piangere , ma  io lì  ho rivisto il mio inarrivabile , emozionante , irripetibile Toro .
Da quelle lacrime , umane e sportive , lasciate da Alessio sul prato di Firenze , germogli nuovamente la   pianta forte e robusta che il Toro storicamante è sempre stato .
Spero che le  radici sprofondino nella viscere della terra, e che nessun elemento possa più spostarlo dalla posizione che di diritto gli spetta nell’italico mondo del pallone .
Ho visto un uomo piangere ieri sera , e tutti i suoi compagni intorno a consolarlo .
Ho pianto anche io , lo ammetto ,  ma le mie lacrime erano anche lacrime  di gioia ,  perché dopo tanto tempo ,  io ho  rivisto il Toro.
Grazie Alessio .
Grazie Ragazzi.