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lunedì 2 maggio 2011

Torino FC - Piacenza Calcio 1 - 1

E’ un’arte !
Quella di complicarsi la vita , e renderla sempre affannosa , sempre di corsa , sempre con un occhio al campo ed un orecchio alla radiolina , sperando che le onde radio trasmettano notizie positive.
Contro una squadra che nell’ultimo mese e mezzo aveva raccolto più che punti , solo cicorie , l’ennesimo torello di stagione , non riesce ad andare oltre il solito pareggino.
Se poi ci mettiamo che il Piacenza ha giocato in dieci per mezz’ora , e che Noi abbiamo raggiunto il pari con un “rigorino” ecco che lo sconforto ti prende e ti lacera lo spirito .
Avevo già detto di una Serie B , che mai come quest’anno pare veramente una categoria di amatori dove tutti possono andare a fare i Play-off , e tutti possono finire ai Play-out.
Questa considerazione , sposa un Toro , che mai , nell’arco dell’anno ha dato l’impressione di non poter scappare dalla media delle sue antagoniste.
Eppure , leggendo nomi e curriculum tutto sembrava essere diverso .
Niente da fare .
Anche quando le altre fan di tutto per renderti la vita più facile , Noi riusciamo nell’impresa di complicarci tutto ed attorcigliarci in Noi stessi.
E così a 4 giornate dalla fine un solo punto ci resta di abbuono per disputare le finali , precedute da due neopromesse , e braccati da un’altra .
Nulla è scritto e nulla è deciso se non lo sconcerto con il quale si assiste al cammino del Nostro Beneamato Torino.

Forza Ragazzi.

lunedì 29 novembre 2010

Piacenza Calcio - Torino F.C. 1 - 1

E alla fine arriva un altro punticino.
Manca la cattiveria giusta per chiudere le partite quando son da chiudere e purtroppo paghiamo .
Ma voglio essere ottimista e guardare il bicchiere mezzo pieno.
Si fan punti e soprattutto non si perde , cosa da non sottovalutare ,se andiamo ad esaminare la prima parte della stagione dove si perdeva con preoccupante regolarità.
Insomma la squadra cresce e con lei la consapevolezza nei propri mezzi .
Il Torino di quest’ultimo scorcio di stagione sembra più regolare più concreto , anche se , come dice Petrachi , occorre far proprio il risultato nel minor tempo possibile , per non incorrere nel pericolo che i nostri avversari ci puniscano se non alla prima alla seconda occasione.
Felicissimo per il gol di De Vezze , uno che magari sbaglia qualche pallone , ma che nonostante i fischi che ingenerosamente ( a volte...) riceve , macina chilometri su chilometri , corre , imposta e picchia .
Sempre pronto al sacrificio per la Squadra .
Il suo gol , è il giusto premio all’abnegazione dimostrata sin dal primo giorno in Granata.
Nel prossimo giorno del Signore , cioè Domenica , arriva la corazzata Siena a farci visita all’ora di pranzo.
Occasione splendida per dimostrare di essere veramente in crescita.
Quindi , prepariamoci pure , pranzo al sacco , a questo big-match della cadetteria , che sarà sicuramente un banco di prova importante per i Nostri Ragazzi .
Anche con la bocca piena ed in piena digestione … ( grazie tante alle pay-tv!!! )

Forza Ragazzi .



mercoledì 14 aprile 2010

Che mal di testa


Torino F.C. vs Piacenza 1 – 1
Occasione persa .
Ed eccoci ad aver a che fare con il solito mal di testa nel guardare e riguardare la classifica.
A questo punto del campionato , i 2 punti persi ieri all’ultimo minuto , potrebbero pesare in modo determinante.
Ma tant’è .
La B quest’anno è così.
Non si facevano tanti calcoli , qualche mese fa , e non è il caso di farne neanche adesso.
Delle squadre che ci precedono , tolto il Lecce , penso che solo il Brescia abbia realmente le carte in regola per centrare l’obiettivo promozione direttamente senza l’assillo dei Play-off.
Le altre , compresa l’anomalia Cittadella , sono alla Nostra portata.
Tante partite e tutte ravvicinate , e non sempre puo’ andar bene.
In fondo a ben vedere , il Piacenza ieri , a si mantenuto piu’ a lungo il pallino del gioco , ma in porta ha tirato pochino.
Ci si può frustrare pensando a cambi diversi da parte di Colantuono , all’atteggiamento un po’ troppo rinunciatario da parte della squadra ,alla punizione di Leon fuori per un soffio , ma se quella palla al 91° non fosse entrata , staremo a parlare di un’ altra partita.
E’ il gioco del calcio , che solitamente , anche in una giornata non propriamente brillante da parte dei Nostri , è decisa solitamente dagli episodi.
Stringiamo e stringete i pugni Ragazzi.
Lodevole , molto lodevole , è stata la Maratona anche negl’ ultimi minuti della partita , che ha sostenuto la squadra nonostante quel fulmine a ciel sereno di Moscardelli.
Io ci credo .
E tanti , come me ci credono.
Credeteci anche Voi Ragazzi .

Forza Ragazzi .

martedì 13 aprile 2010

La lapide di Superga


Come riportano le cronache , qualche buontempone , nella notte tra Venerdì e Sabato scorso , si è diveritito a lanciare uova verso la lapide che ricorda la Tragedia del 04 Maggio 1949 , in quel di Superga.
Ora nell’immaginare la scena ho provato oltre che rabbia e sconcerto anche pietà.
Pietà perché l’ignoranza delle persone è una malattia difficile da debellare.
Un gesto come questo non ha nessun significato e soprattutto nessuna giustificazione , se non appunto quella che l’ignoranza , come una qualsiasi altra malattia , ti rende stolto , privo di qualsiasi senso del vivere civile insieme agl’altri , privo di qualsiasi inventiva per riuscire nella vita e per esserne protagonista.
Impiegare tempo ed energia celebrale , per compiere un gesto del genere mette in luce soprattutto la pochezza di valori della società in cui viviamo.
Dove tutto è apparire , ed il successo nella vita, si misura con i servizi sulle trasmissioni di intrattenimento , sugli articoli dei giornali o sui click su youtube.
Non riesco ad immaginare i pensieri , di questi elementi , nel mentre lanciavano le loro uova.
Non riesco neanche ad immaginare come abbiano potuto prender sonno , dopo un gesto del genere.
Ecco la Pietà .
Ho pena per loro , per le loro vite e ancor di piu’ per le loro famiglie che magari neanche immaginano di aver sbagliato qualcosa nell’educare la propria carne.
Nonostante lo sconcerto , cerco comunque di trovare un sorriso , nel commentare un gesto di così brutale bestialità.
Ed il sorriso c’e’ !
A 60 anni dalla loro scomparsa quei Ragazzi ricordati sulla lapide di Superga , sono incisi nel tempo.
Non li ricordo solo io che del Toro sono tifoso , non li ricordano solo Tutti i tifosi del Toro , non li ricordano solo tutti i tifosi e gli sportivi d’ Italia , non solo le tante anime della nostra nazione , ma lo ricordano e li temono anche coloro che lanciando le loro uova ne hanno disprezzato la loro esistenza ed il loro ricordo .
Ma loro , i Ragazzi del Torino , sono sempre là , e non vi sarà uova o fango , che ne cancellerà le gesta , e di bocca in bocca , di generazione in generazione , vivranno per sempre e negl’occhi di un bambino che sul prato del Fila immagina di vederli correre e vincere insieme.
Loro che resistono al tempo ,
Loro che resistono ai tempi ,
Loro che resistono ed esistono nel tempo ,
resisteranno anche a gente e uova , che invece , da domani , non ricorderà nessuno.
Solo Pietà .

Per tornare al calcio giocato , stasera ci si para davanti il Piacenza dell’ex Ficcadenti.
Non occorrono tante parole.
Ogni partita una finale , da qui alla fine.
Orgoglio e Passione Ragazzi.
Portateci in Serie A!!!

Forza Ragazzi.