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giovedì 24 febbraio 2011
lunedì 7 febbraio 2011
Torino FC - Sassuolo Calcio 1 - 2
Sembrava una bella giornata.Il sole che finalmente scaldava , le sedie alzate per il Mondo , il ritorno del Presidente in tribuna , i nuovi che si accingevano a dare il loro contributo alla causa Granata.
Invece nulla di tutto questo ,anche se salvo il sole e Mondonico , ovviamente.
La partita di Sabato , dove per l’ennesima volta , siamo riusciti a rivitalizzare una squadra che senza offesa per nessuno , definirei derelitta ha messo in luce l’ennesima piccola catastrofe costruita in casa Toro.
Dopo mesi passati alla ricerca della formula giusta , si era arrivati a Dicembre con una formazione che cominciava a girare , non perdeva e creava , sia in numero che in qualità , buone occasioni da gol.
Alla ripresa però , dopo aver fatto i complimenti alla società , per il mercato di riparazione , alcuni dubbi , che si tenevano nascosti , nascevano dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori , dove si asseriva che occorreva cambiare impianto di gioco per dar spazio ai nuovi arrivi .
Così il buon De Vezze , che aveva impiegato mesi per strappare un applauso alla Maratona , viene cambiato di posizione per lasciare spazio a Budel , che ovviamente almeno per ora non riesce ad impossessarsi del centrocampo Granata.
Antenucci , tenerlo in panchina sarebbe un delitto , e quindi giù a far coppia con Bianchi , il quale mentre due mesi fa aspettava i cross , ora è costretto anche a farli.
Le fasce sono sparite …. Sgrigna pure .
Mentre Pagano langue in panchina e Gabionetta in tribuna.
Poi mettiamoci pure le decisioni cervellotiche del mister , che prova Rivalta sulla fascia in luogo di D’Ambrosio ( forse era infortunato …!!??)
Insomma c’e’ sicuramente un po’ di confusione , dettata magari dalla “troppa carne al fuoco “ o forse dalla serie”vorrei vorrei , ma non posso” .
Intanto L’Atalanta , prima , dista 15 punti , le seconde sono a 13 , è bello crederci ancora e magari prendersi un po’ per il sedere , ma leggendo la classifica forse è meglio mettersi l’anima in pace cercando di centrare ad ogni costo la zona Play-off .
Forza Ragazzi.
lunedì 31 gennaio 2011
Alzaci ancora la sedia....
Oggi è Lunedì , e solitamente si dovrebbero affrontare , in modo più o meno approfondito e , i temi della partita di Sabato scorso .Oltre tutto abbiamo assistito , per la prima volta da quando c’e’ Cairo , ad un mercato di Gennaio per lo meno discreto , e quindi spunti per argomentare qualche pensiero ci sarebbero pure .
Ma Sabato sera il Nostro Emiliano , ha dovuto abbandonare i campi di calcio che l’han visto protagonista con e senza la maglia del Toro per quasi mezzo secolo , per giocare la sua partita più importante contro un “qualcosa “ che non ha colore , che non corre su di un prato verde , ma che cerca in un modo o nell’altro di batterti .
Quindi per questa volta , niente partita , niente pagelle e niente calcio mercato .
Oggi si grida , Forza Mondonico , sicuro che , come in campo , riuscirai a prevalere anche questa volta.
Niente pali , ne traverse , ne arbitri con la canottiera a strisce la Tua partita la vincerai e tornerai , ancora una volta , sotto la Maratona con la Tua sedia alzata.
A tal riguardo è molto bella l’iniziativa di http://www.toronews.net/ , di raccogliere foto dei sostenitori del Mondo con una qualunque sedia alzata al cielo, per inviarle ad Emiliano e dargli così prova tangibile dell’affetto del quale è circondato .
Per una volta , niente Forza Ragazzi , ma solo :
Forza Mondo , alzaci ancora la sedia …..
http://www.toronews.net/?action=article&ID=20344
mercoledì 10 novembre 2010
Torino FC - UC Albinoleffe 1 - 0
Come per la partita contro il Grosseto , anche quella di ieri sera non sarà mai una di quelle rievocata dalla storia come memorabile.Ma è bene sottolineare , primo che è difficile giocare contro una squadra che gioca se non in 11 in 10 e ½ dietro la linea della palla.
Secondo, che non ha nessuna importanza giocare bene quando l’ unico imperativo è vincere .
Lerda ed i suoi Ragazzi hanno vinto , e questa è l’unica cosa che conta.
A chi si lamenta del gioco , consiglio sempre la Play-Station , si possono fare cose fenomenali.
Cose da raccontare della partita di ieri, nonostante il grigiore , comunque ce ne sono .
Bianchi , insuperabile capitano , che s’inventa gol incredibili .
Ha trasformato un cross a melanzana ( mi sembra di Scaglia ) in una rete bellissima .
Inutile dilungarsi in elogi .
Bianchi è Bianchi.
Mondonico sotto la curva a prendere applausi .
Lui , la sua storia , le sue idee .
Tutto così maledettamente Granata .
Un gran bel tuffo al cuore , per tutti.
I vuoti nello stadio .
Certo non si affrontavano , il Torino di Policano ed il Real di C. Ronaldo ;
certo una partita in pieno Novembre , alle nove di sera , in un Martedì qualunque , aiuta molto a starsene a casa davanti alla tv;
certo la concomitanza del concerto di Lady Gaga a 200 metri dallo stadio avrà ancor più influito sulla poca affluenza allo stadio ;
Ma è altrettanto certo , che un impianto così vuoto , mentre gioca il Toro mette proprio tristezza , più di quanto già ve ne sia per tutte le ragioni di questo mondo.
Il concetto di fondo è sempre lo stesso , i giocatori vanno e vengono , i presidenti anche , il Toro fortunatamente no , ed indipendentemente dai protagonisti in campo , o di quelli nelle stanze dirigenziali , ha sempre bisogno di tutti.
Forza Ragazzi.
martedì 9 novembre 2010
Aspettando sulla riva del fiume
Oggi non mi va di parlare delle cose del Toro in senso stretto .Giusto un accenno al pareggio di Sabato scorso contro il Grosseto , che credo non passerà agli annali come la più bella partita di calcio degl’ultimi tempi , ma soprattutto al gesto del Mondo che prima di affrontare il Torino con il suo Albinoleffe ,questa sera all’Olimpico , ha portato i suoi ragazzi a visitare il Museo della Leggenda Granata, dopo averli portati , l'anno scorso , in quel di Superga.
Un gesto signorile , che mette Emiliano , se mai ce ne fosse stato ancora bisogno , dentro tutti i cuori Granata sparsi per il mondo.
E che ne contempo mette alla berlina la dirigenza del Torino F.C. che deve ancora decidere se affittare o no il pulmino per portarci la squadra.
Detto questo ed in attesa che , come dice lo stesso Mondo , la ruota cominci a girare per il verso giusto anche per il Torino , noto con estremo piacere che la ruota non gira più tanto bene per il tecnico –portatore sano di valori sportivi – ormai ex del Genoa.
Strano come siano veloci ed impervie le vie che portano sia al successo quanto alla sconfitta .
Lui , con il suo credo calcistico , ed i suoi valori dello sport che venne ad insegnarci calcio e stile ,nell'ulitmo Toro - Genoa in serie A.
Partita nella quale fummo spediti praticamente in cadetteria , e nel contempo accusati di piaggeria e di metodi poco consoni con i valori dello sport.
Ricordo come se fosse ieri le sue parole prese a sentenza , dai tanti organi d’informazione che fanno dell’ipocrisia il loro Vangelo.
Ricordo come se fosse ieri , l’odore acre , della sconfitta e dell’umiliazione , non tanto per la partita persa , ma bensì proprio per quelle parole che erano come pugnali nell’orgoglio di ogni Granata .
Ricordo la sua voglia e la sua speranza di Champions Legue , in quella giornata , dopo che in quelle precedenti aveva perso contro chiunque….e che infatti si rivelò vana nonostante il successo.
Ricordo soprattutto , che una volta ripresomi dallo sconforto per essere retrocesso , di essermi messo proprio lì in riva al fiume ….
Ad aspettare che passasse il “cadavere” …..
Toh……guarda chi passa ….. Ciao ne…..
Forza Ragazzi
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mercoledì 31 marzo 2010
Enrico da Giussano

Approfittando del silenzio d’oro intorno al Torino F.C. i giornali s’immaginano dichiarazioni , propositi e tabelle che ci porterebbero di filato al secondo posto e quindi nella massima serie senza passare per i Play-Off.
Siccome come italico mi sento abbastanza superstizioso , io non mi voglio cimentare in queste operazioni e mantenendo il low-profile che ci ha portato dall’11° al 4° posto , mi voglio dedicare ad onorare la mia Maglia e quei personaggi che l’hanno resa celebre.
Il mio Toro in assoluto , per età e per visione diretta , rimane quello del Mondo.
Dopo aver gia menzionato in altri post il Mondo per l’appunto , Bruno e Policano , non potevo non chiudere la linea difensiva dei marcatori , dedicando due righe a quel mostro di tenacia che è stato “Tarzan” Enrico Annoni.
Annoni è la prova che il teorema per cui uno sconosciuto, posto all’interno di un gruppo di fenomeni , diventa fenomeno anche lui.
Oppure è la riprova che prendi un calciatore qualsiasi , gli metti la Maglia del Torino e lui si trasforma in un animale da campo di calcio.
Relegato nei campionati minori con il Como , fu chiamato alla sua corte ,da Emiliano che lo ebbe proprio alle sue dipendenze nella società lariana .
Bruno a destra , Policano a sinistra e Annoni al centro , poco più avanti di Cravero.
Una linea difensiva di cannibali !
Chi ha vissuto insieme a me quegl’anni , non puo’ non ricordarsi la tenacia , la forza , la dedizione di questo ragazzo alla causa Granata.
Arcigno , cattivo , ma non falloso, dotato di buona corsa , sembrava un giocatore d’altri tempi , in poche parole un guerriero del prato verde.
Parafrasando la storia ed il suo luogo di nascita mi verrebbe da dire “Enrico da Giussano”.
Con la maglia del Toro cucita sulla pelle ha raggiunto l’apice della sua carriera , che solo la sfortunata serata di Amsterdam non ha fatto culminare nella conquista meritata di un prestigioso trofeo internazionale quale la Coppa UEFA.
Si rifà l’anno dopo , quando strappiamo a Sguizzato ed alla Roma la Coppa Italia , con un Torino in emorragia di campioni dovuta alla Caporetto di Borsano e soci.
Il mio teorema si conferma quando il buon Enrico lascia Torino proprio per andare a Roma.
Nonostante le buone prestazioni alla corte di Carletto Mazzone ,Enrico , non sarà mai più il Tarzan dei Granata,
Prima di chiudere con il calcio giocato si toglie comunque , la soddisfazione di andare a vincere un campionato scozzese ed una coppa di Lega con i Celtic Glasgow.
L’abito forse non farà il monaco , si dirà , ma la maglia del Torino nel caso di Annoni ne ha fatto un giocatore “ unico” che rappresenterà per sempre , l’ essenza di come dev’essere il giocatore del Toro.
Grazie di tutto “Enrico da Giussano”.
Forza Ragazzi.
sabato 13 febbraio 2010
Albinoleffe vs Torino

All' assalto della banda Mondonico con questa probabile formazione :
Sereni, D'Ambrosio, Zoboli, Loria,Garofalo,Antonelli, Génévier, Pestrin, Scaglia; Pià, Arma. A disposizione: Morello, D'Aiello,Rubin, Leon, Barusso, Gorobsov, Gasbarroni.
Forza Ragazzi !!
venerdì 12 febbraio 2010
Un Mondo di bene

La mia è la generazione , della finale di Amsterdam.
Di quella filastrocca che faceva :
Marchegiani , Bruno , Policano , Fusi , Annoni , Cravero , Lentini , Scifo , Casagrande , Vazquez , Venturin.
Quanto mi hanno fatto divertire.
Quanto fiero ero , ad andare in Maratona a vedere questi “assatanati” .
Ricordo il derby del 2 a 0 con doppio Casagrande , in cui “quelli li” talmente ne avevano prese bene in campo , che fecero fatica anche a ricordarsi la strada di casa .
Anzi , si narra , che nelle notti di luna piena , sul prato che fu il Delle Alpi , ci sia ancora Marocchi che cerca Gigio Lentini.
Tempi andati , purtroppo .
La fierezza di appartenere ai Granata è rimasta immutata , diciamo che , però , ultimamente mi son dovuto abituare a mangiare “pane duro” , molto “duro”.
Ma tornando alla filastrocca , per dir la verità , ho omesso di dire la prefazione.
Lo speacker gridava : TORINO ,
Allenatore : Emiliano Mondonico!!!
Già l’ Emiliano .
In tutti questi anni, da Amsterdam in poi , quante volte le nostre strade si sono divise per poi rincontrarsi nuovamente.
Eppure anche quando era lontano , tra me e me ripetevo la filastrocca , e lui mi appariva.
In tutti questi anni , anche quando vedevo una squadra che non aveva niente del Toro , io mi ripetevo la filastrocca preferita.
Ed in campo immaginavo di vederci loro .
Bruno che picchia, Poli che randella , Lentini che dribbla , Fusi e Cravero che chiudono , Casagrande che segna e soprattutto Emiliano che dirige …..
C’è chi ha visto il Grande Torino di Mazzola , cè chi ha gioito con il Toro di Radice .
Io ho visto il Toro di Mondonico , un Toro che mi ha fatto riempire il petto d’orgoglio.
Un Toro che picchia la testa 3 volte contro i pali di Amsterdam , e che per un soffio di sfortuna non riesce a coronare un ciclo bellissimo , con la Coppa U.E.F.A.
Una sedia al cielo , è la cartolina di quell ‘incontro .
Una rabbia urlata contro tutto e tutti , compresa la malasorte.
Un immagine scolpita , nella memoria .
Un’ icona che fa la Storia del Nostro Toro .
Un Mondo di bene !
Forza Ragazzi !
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